sabato 4 luglio 2009

Hard times are coming


Contarda Mock Chisel Ferreggiano ved. Carraturo nata Buckberry
(E quando si dice Carraturo...)

Una conferma per il Club

"Giurerebbe che è così?"
"guardi, è evidente! Soleuk Senrak ettessop el sonna atnigardauk -- enetnoc ik ek inif ellek rep erret ellek ek (...) tse sutkaf nokiulag adrem rutabic sivk...
... non serve un esperto per capire che si tratta di egiziano antico!"
"Ma gli egiziani non scrivevano usando occhi, ibis e gente di profilo?"
"Si tratta di una traslitterazione in caratteri romani di una frase egizia, non ci sono dubbi. L'incisione potrebbe risalire al 1600, sicuramente non è anteriore al 1550.
Il fatto che leggendo da sinistra a destra appaia come qualcosa che ricorda il latino medioevale è una pura coincidenza, oppure un abile lavoro di mistificazione e di crittografia."
"Me lo potrebbe giurare?"
"sono pronta a metterci la mano sul fuoco"
"E... cosa significherebbe questa frase?"
"Si tratta di una nota profezia, attribuita al dio Seth. Più o meno dice: Quando gli scarti dell'uomo formeranno un continente (ancorchè piccolo) e quando questo continente emergerà, poi sparirà e poi riemergerà, verrà il tempo del respiro mortale"
"E... che cosa sarebbe questo respiro mortale?"
"Radon"
"Ma, scusi, gli egizi conoscevano il radon?"
"no, ma ne conoscevano gli effetti. Molte abitazioni dell'antico Egitto erano pervase di radon, e si verificarono molte morti misteriose"
"Grazie, Professoressa Larkin"
"Non mi vorrà dire che Antimonium Parsifal Buckberry sa dire solo grazie"
"Le sue competenze saranno liquidate dalla Fondazione Buckberry"

Someone rings twice

"C'è un regalo per te!"
"Per me?"
"Per te."
"La carta è quella della Pasticceria Bonomo! Me la ricordo... quando ero in Venezuela si chiamava Pasteleria Carabobo ma la decorazione era la stessa..."
"Sì, poi è tornato nel 1960, a Modica, ed ha aperto in Via Matteotti... non vuoi aprire il pacco?"
"So già cosa c'è, pasta di mandorle, da diluire..."
"Grazie non si dice,vero?"

"C'è un altro regalo per te!"
"Un altro?"
"Prima mi ringrazi"
"Senza sapere niente?"
"Sì, prima hai saputo e non mi hai ringraziato, ora mi ringrazi e poi saprai"
"Sei permaloso"
"E allora?"
"Allora il tuo regalo te lo tieni..."
"Anche se ha a che fare con il latte di mandorla?"
"Grazie, hai avuto un pensiero davvero gentile."
"Ora stai esagerando, bastava un grazie"
"Ok, ritiro la seconda parte della frase ma ora fammi vedere il secondo regalo!"
"Chiudi gli occhi."
"Fatto"
"Ora aprili"
"Una cassa di Speyside Glenlivet, la migliore acqua minerale del mondo! Credevo che finisse tutta nei migliori alberghi di Dubay... Come hai fatto a farla arrivare nello Yorkshire?"
"Considera questa cassa come una prima dose. Se vuoi averne dell'altra per diluire la pasta di mandorle dovrai fare delle cose per me."
"Ci devo pensare"
"Non ti ho ancora parlato di quello che mi serve"
"E io ho cominciato a prendere tempo, non è così che si fa?"
"Allora?"
"Va bene!"
"Le cose si complicano, non capiamo nulla di quello che sta succedendo, siamo due fossili inchiodati al pavimento di questa villa, se muoriamo non se ne accorge nessuno..."
"... io però internet non lo voglio nemmeno sentire nominare..."
"... e invece sì, ho già chiesto una adsl e un portatile..."
"... no? allora niente Speyside!"
"Devo pensarci!"
"Ti dò trenta secondi..."

Il campanello suonò.
"Ecco il tecnico, sì o no?"
"Sì" con voce rassegnata.
Il campanello suonò di nuovo.

"Entri pure!"
"Cosa dovrei fare, rimanermene fuori con questo freddo?" chiese Carne.

venerdì 3 luglio 2009

Ritorno a Lydden Hill

Nessun radar notò un piccolo Piper che con volo radente si stava avvicinando a Dover eppure parecchia gente lo vide, soprattutto tra i passeggeri dei traghetti. Ad un paio di chilometri dalla costa prese leggermente quota per superare le bianche pareti di gesso, scompigliò un paio di greggi di pecore nei pressi di Temple Ewell (anticamente possedimento dei templari) e continuò verso nord-ovest, superò Lydden e si preparò a prendere terra.
Peggy conosceva quei luoghi come le sue tasche e non fu difficile scegliere il prato giusto, proprio sulla sinistra del parcheggio, dietro gli alberi sotto i quali da bambina, nei pomeriggi d'estate ascoltava le fiabe che il nonno Martin creava per lei.

C'era molta confusione, tutte le televisioni e tutti i quotidiani avevano i loro inviati, elicotteri andavano e venivano, molti curiosi... così nessuno notò la nuova arrivata.

Non ci impiegò molto a raggiungere una delle due villette, sul primo tumulo di Lydden Hill, e cercò di ricordare dove era la via."

"Tu devi solo dire Apriti e la via si spalancherà" aveva detto Kate.
"Ci seguiranno?" aveva chiesto Peggy
"Devi dare l'ordine!"
"Apriti!"
La roccia divenne una porta e si aprì. Uscì.
Dal fondo della valle saliva una nebbia densa e grigia, come un alito millenario. Lei andò verso il lago.
"Un giorno questo fiume sarà un mare" disse. Ma lei guardava lontano, forse indietro, verso i bastioni del passato.
"... e i nostri nipoti giocheranno con le onde, gli gnu torneranno all'ovile e la cutrettola tornerà fare il nido in soffitta".
"Un giorno, forse."
"Dove siamo? Non lo so ancora, o a Knowth o a Cerveteri" disse Peggy facendo rotolare un bidone.

Se qualcuno avesse acquistato il circuito questa porta si sarebbe chiusa per sempre.

Il pensiero obsoleto di Eraclito

Eraclito non avrebbe potuto conoscere Martin Putilatta nemmeno se avesse vissuto duemila anni! Nemmeno se avesse vissuto 2432 anni ma sarebbe bastato un anno in più per vederlo nascere e altri trent'anni per vedere infrante le sue teorie.

Ma anche lo scienziato aveva i suoi problemi!

Martin Putilatta era stupefatto. Non aveva mai visto un caso di inversione speculare a così breve distanza. C'era un'accelerazione verso il ricongiungimento del reale con il doppio semivirtuale. Più le distanze diminuivano più la sua teoria correva il rischio di rimanere una meteora nel panorama scientifico. I calcoli, sino a ieri, gli avevano dato ragione, la sua legge frequentista pareva ben più di una speranza matematica ma non aveva tenuto conto della dipendenza stocastica sulla base della quale il verificarsi di un evento modifica la possibilità che l'altro si verifichi. E in questa storia, della quale Martin non sapeva nulla, di eventi se ne erano verificati a dozzine, sulla scacchiera ai cavalli si erano aggiunti serpenti, leoni, tigri, addirittura elefanti e i fanti, poveracci, erano stati terminati. Il re e la regina c'erano ancora ma erano rimasti, simbolicamente si intende, senza benzina. Non sapeva più cosa pensare e sì che il pensiero era il suo mestiere.

(da Shit Generation)

giovedì 2 luglio 2009

Panta rei

Panta rei os potamòs (dal greco πάντα ῥεῖ), tradotto come Tutto scorre come un fiume è il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, ma in realtà mai esplicitamente formulato in ciò che dei suoi scritti conosciamo, con cui la tradizione filosofica successiva ha voluto identificare sinteticamente il pensiero di Eraclito con il tema del divenire, in contrapposizione con la filosofia dell'Essere propria di Parmenide. L'espressione proviene da un frammento del trattato Sulla natura:
« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »



In questo frammento Eraclito sottolinea come l'uomo non possa mai ripetere la stessa esperienza per due volte, giacché ogni ente, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo. Altrove tuttavia Eraclito sottolinea che v'è un Logos, sottostante a questo continuo mutamento, un'armonia profonda che governa in modo oscuro e inconoscibile la perenne dialettica fra contrari, che provoca il divenire perpetuo delle enti sensibili.

(da Wikipedia)

Qui serve un colpo di scena

Il metabolismo di Shitland era a dir poco insolito. Il necator americanus che vagava per le sue viscere riusciva ad isolare il ferro necessario a ricoprire i piedi palmati degli schiavi che, come i rematori delle galere, producevano la spinta per mantenere la velocità necessaria. Il ferro si ossidava velocemente e si scioglieva nell'acqua ma il grande verme ne isolava dell'altro che, per un principio di galvanoplastica, andava a depositarsi nuovamente sulle estremità degli schiavi che sopportavano bene fatiche prolungate, discendenti come erano dei costruttori di piramidi. Tutto questo rientrava nel loro DNA.

L'unico ad accorgersi che l'isola viaggiava ad alta velocità fu Venkmann che però non poteva fare nulla. I suoi motori, spinti al massimo, non gli permettevano di raggiungere l'isola nemmeno cavalcando la scia.

(cfr. La Trilogia di Carne, Carnet 131, Toward south)

Toccò anche questa volta a lui vedere qualcosa che sobbolliva sotto la superficie delle acque

Ritorno a Lydden Hill

Quando Peggy si riprese la yawl stava navigando nel buio, spinta da una forte brezza fredda. Sulla sinistra si vedevano le luci della costa quindi si stava andando nella direzione giusta, verso est.
"Dove stiamo andando?"
"E' un lungo viaggio, devo raggiungere Winterhingam"
"Winterhingam? vicino a Leeds?"
"Conosci Brough e Wintergham?"
"Mio nonno partecipava ogni anno alle gare di Stockton Farm nei pressi di Harewood, vicino a Leeds e poi mi portava allo Humber Yawl Club, dove aveva parecchi amici."
"Incredibile, è proprio lì che sto andando"
"Ti ci vorrà almeno una settimana"
"Più o meno... se tutto va bene... ci terremo compagnia!"
"Temo di no. Io preferisco sbarcare prima, se tu potessi fermarti a Dover mi faresti un grosso favore."
"Perchè a Dover?"
"Ho una casa lì vicino, a Lydden Hill"
"Lydden Hill, dove c'è il circuito?"
"Proprio lì, il circuito era della mia famiglia, fu costruito da mio nonno Martin..."
"Ma ora lo stanno vendendo, la notizia è su tutti i giornali!"
"E' impossibile, una buona parte è mia e poi dentro il circuito c'è casa mia e non solo..."
"Cos'altro c'è?"
"Questa è un'altra storia. Cerca di accelerare"
"Non dipende da me, dobbiamo aspettare il vento..."
"Allora mi lasci nel primo porto che incontriamo, poi me la cavo da sola... c'è il rischio che con questa bagnarola vedrei Dover tra un mese!"
"Non mi sembri molto cortese!"
"Hai ragione, scusami, ma mettiti nei miei panni... mi danno una borsa di studio, mi chiedono di ritrovare una pietra, esco dall'università in una città americana e mi sveglio infreddolita nel bagagliaio di un'auto sul molo di un porto inglese... non posso certo essere nelle condizioni migliori!"
"Ho capito, ti lascio a Exmouth, ad una decina di chilometri dall'aeroporto di Exeter..."
"Perfetto, potrei prendere un Piper e in poco più di due ore potrei arrivare a Lydden Hill..."
"Senza soldi?"
"Ho deetto prendere, non noleggiare!"
"E l'aereo chi lo guida'"
"Io, mio nonno Martin non mi ha insegnato solo a guidare le auto!"

Avevano da poco superato la penisola di Torbay mentre stava albeggiando. Mancavano poche miglia alle secche dell'estuario dell'Exe, il fiume che aveva dato il nome a parecchi villaggi della zona.

Non c'è campo...

"Flack?"
"Ah, è lei, signore! La sento... malissimo"
"Che cazzo sta succedendo?"
"Scusi, non la sento! La richiamo perche ora..."
"Flack, ti faccio ammazzare!"
"Certo..."
"Cosa hai fatto?"
"non... sono... è successo tutto così...
è bastato un piccolo miraggio in un mare di merda! Ci hanno creduto tutti! Basta promettere un guadagno facile e ci credono tutti! Quache buona idea, e qualche amico compiacente... tutto qua. Mi sente?"
"Vieni immediatamente nello Yorkshire a relazionarci, conti alla mano"
"Non... la sento più, signore. Non c'è campo. Tuuuuuuuu."

Flack sentiva benissimo, ma non voleva rotture di coglioni. Era nell'idromassaggio del Lisboa con quattro prostitute di altissimo bordo: una biondina che sembrava la gemella di Jennifer Garner, una lentigginosa irlandese che era il ritratto vivente di Angie Everarth, una graziosa thailandese dai tratti somatici e fisici pressocchè identici a Shu Qi e una ashanti della Cote d'Ivoire che era la via di mezzo tra Naomi Campbell e Iman, la moglie di Bowie. Almeno dodici glacette di Petit Visir Hautvilliers del 76 e una cassa di ostriche erano sul tappeto insieme a diversi vassoi di tartine e vole-au-vent con mousse di aragosta e caviale del baltico. Lo stereo trasmetteva Visible Word di Jan Garbarek. Nel monitor un porno lesbian senza audio, ma molto elegante. Un delicato incensino Sandalwood e Zenzero copriva appena il fumo di un soffice libano rouge arrotolato in una OCB extralight slowfire che gli pendeva tra le labbra, lasciando ogni tanto cadere un po' di cenere che veniva subito dissolta nella tiepida turbolenza della Jacuzzi. Fuori tuonava e diluviava, ma Flack in quel momento giudicava quel fortunale come qualcosa di assolutamente trascurabile. E se neanche una tempesta l'avrebbe turbato, nessuno, neanche Grande Merda, in quel momento poteva rompergli i coglioni. Dopo una vita passata a farsi le seghe pensando alla segretaria o alla vicina di casa, dopo una vita di hamburger del McDonald's a mezzogiorno e di sofficini di pesce Findus alla sera, dopo una vita vissuta in un bilocale di Voghera con un conto in banca del colore del bitter campari, quella notte nessuno, proprio nessuno al mondo poteva rompergli i coglioni.

The Economist, pag. 3

La Borsa di Shangai, unico caso insieme a quella brasiliana, segna un andamento positivo da inizio anno con una crescita del 23% e scambi molto intensi che ieri hanno segnato il massimo degli ultimi tre anni e mezzo.
A trainare questa impennata è stata la crescita di alcuni cartelli azionari, quello della Lydden Hill Corporation e quello della Shitland Isle, fino a ieri appannaggio di piccoli investitori ed oggi schizzati nell'occhio del ciclone della finanza, con un quartier generale che probabilmente da Macao passerà a Wall Street. Ma mentre i mercati internazionali di tutto il mondo perdono vistosamente terreno e l'economia globale è in recessione, gli investitori sembrano scommettere sulla tenuta della merda e delle corse automobilistiche, grazie anche all'efficacia del piano di stimoli messo in campo dal governo di Pechino a novembre, consorziatosi con una cordata di investitori occidentali, capeggiati dal magnate Antie Buckberry.

La ripresa del mercato azionario mondiale sembra proprio una scommessa sulla merda e sulla velocità. La merda, (che nel 2008 aveva lasciato sul terreno il 50%) si accompagna a dati sui nuovi prestiti del sistema bancario diffusi oggi che a gennaio sono saliti a un tasso record dopo le pressioni del governo ad aprire i rubinetti del credito, in specie nel comparto fognario, nell'ambito del piano di stimolo dell'economia da 585 milioni di euro.

Al contempo il governo americano ha annunciato una serie di nuove misure nel settore fognario e automobilistico. La crescita degli impieghi previsti tuttavia (si parla di 35 milioni di nuovi occupati), secondo gli analisti, non sarebbe sostenibile e rischia di creare problemi alla salute del comparto finanziario. Secondo un rapporto di Jp Morgan la crescita dei mercati azionari legati ai due temi in oggetto dovrebbe aiutare i consumi interni e stimolare nuovi mercati legati alla shit-quick economy. In base alle previsioni del Fondo monetario il settore crescerà nel 2009 del 12,7% in totale controtendenza con i mercati tradizionali.