sabato 27 giugno 2009

L'esca è lanciata

"Dovrei avere più tempo, chissà cosa sta facendo Carnet... forse il lift... lui sa sempre tutto..." pensò Carne dirigendosi verso l'ascensore.

Le porte si aprirono e uscirono dalla cabina in quattro. Uno era il direttore, gli altri tre, tutti uguali tra loro come gli smith di matrix.

"Mr Flesh! Che piacere vederla. Viene a bere qualcosa con noi?"
"La ringrazio, ma forse lei deve dedicarsi ai suoi ospiti..."
"La prego, ne saranno lieti anche loro"
"Si unisca a noi, sarà un piacere" disse uno degli smith, togliendosi gli occhiali scuri e mostrando due occhi azzurri, del tutto improbabili in un orientale.
"Grazie, ma non potrò fermarmi a lungo, ho degli affari urgenti che mi aspettano"
"Che tipo di affari, se posso permettermi?"
"Mr Flesh si occupa di investimenti..." intervenne il direttore temendo che questo incontro imprevisto prendesse una piega diversa da quella programmata con il rischio di perdere il taxi.
"Non si preoccupi per il taxi" Carne aveva percepito la preoccupazione.
"Quale taxi?" dise un altro smith
"Quello che aspetta Mr Flesh"
"Non può mandarlo via?"
"Non se ne parla nemmeno, il taxi deve rimanere lì dove è!"
"Va bene così, le ho detto di non preoccuparsi. Ha sistemato la moto secondo gli accordi?"
"La vedrà tra poco, è proprio al centro della hall"

Avevano davvero fatto un buon lavoro. La moto era stata montata su un doppio piedistallo circondato da paletti di ottone che sostenevano un grosso cordone color amaranto. Faretti puntiformi facevano brillare le finiture della moto, ben lucidate. Era davvero uno spettacolo.

"Tutta questa messinscena per una moto vecchia?" chiese il terzo degli smith.
"Mi perdoni, ma ho la sensazione che lei non capisca un cazzo!" disse Carne. Sono senza una lira, aveva detto il lift e Mr Flesh si occupa di investimenti, aveva detto il direttore. Era certo che lo smith avrebbe incassato senza battere ciglio. Ci fu comunque un attimo di imbarazzo dopo il quale il direttore scelse una via diplomatica.
"Mr Flesh intendeva dire che..."
"Direttore, si faccia i cazzi suoi!"
L'imbarazzo aumentò e Carne ne approfittò per andarsene. Se voleva quel taxi era quello il momento in cui avrebbe potuto guadagnarselo. Gli smith avrebbero cercato di capire da dove gli arrivava quell'eccesso di sicurezza e avrebbero dedotto che la provenienza era un eccesso di denaro. Lui stava giocando a poker e aveva fatto un bluff nel momento giusto, mentre gli altri avevano poche fiches e cercavano di risparmiarle.

"Molto scortese, questo suo cliente!" disse uno degli smith, uno a caso.
"Purtroppo anche molto ricco e nel mio ruolo non posso fare altro che assecondarlo"
"Anche mettendo nella hall la moto di suo nonno?"
"Ho l'impressione che lei non sia un collezionista. Si tratta di un pezzo da museo."
"E cosa ci fa qui?"
"Mr Flesh sta promuovendo un suo investimento, legato al mondo dei motori. Mosley, Ecclestone e Montezemolo sono ai ferri corti. C'è la possibilità che nasca un campionato mondiale alternativo e ci sono parecchi interessi che gravitano intorno alla cosa..." disse seguendo il copione concordato.
"Un buon affare?"
"Non me ne intendo molto, ma direi di sì"
"Ora siamo un po' a corto ma verso la fine del mese potremmo disporre di una grossa somma..."
"Dipende da voi, io non posso certo partecipare, da quello che mi risulta le quote di ingresso sono abbastanza alte, si tratta di rilevare un circuito storico, aggiornarlo alle nuove esigenze, vie di fuga, asfato perfetto, ampie tribune... e quello sarebbe un costo fisso ma in compenso tutta la zona circostante, nei pressi di Canterbury, si rivaluterebbe molto. Non solo, poi ci sono tutti gli appalti per le infrastrutture, vie d'accesso, eliporto, non contando poi ristoranti, alberghi... si parla di un investimento globale di qualche miliardo di sterline!"
"Cazzo!" dissero all'unisono i tre smith.

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