martedì 21 luglio 2009

Quatre chiama Quattro

"Posso fare una telefonata, per cortesia?"
"Vicino alla toilette..."

"Ciao, Quattro!"
"Chi sei?"
"Quattro!"
"Ciao, cugino, è tanto che non ci sentiamo" l'accento francese e il tono effeminato del suo omonimo cugino era inconfondibile "come ti va la vita?"
"Direi bene, soprattutto da quando sono diventato dg della Galimard, pieni poteri, subordinato solo al consiglio di amministrazione..."
"Un, Deux, Trois... e tu sei diventato Quatre... e il tuo assistente si fa chiamare Cinq e magari sogna di fare lo scrittore..."
"Come fai a sapere tutte queste cose?"
"Una intuizione..."
"Incredibile, le cose stanno davvero così!"
"Ora spiegami perchè mi hai chiamato, di solito mi cercavi quando volevi sapere qualcosa"
"Ho incontrato un tizio, un americano, ha detto di conoscere un Di Culo..."
"Riassumiamo: c'è un tizio a Parigi, incontra un altro tizio (che per caso si chiama De Culo) e gli dice di conoscere un Di Culo! Trovi tutto questo normale? Non hai avuto dei sospetti? Pensi che si sia trattato di un caso?"
"Stavo bevendo un caffè e di fianco a me c'era un tizio. mi sono accorto di lui solo quando ha aperto bocca per dire mai una volta che in prima pagina ci sia una buona notizia..."
"E tu hai abboccato?"
"Ho risposto per cortesia che soprattutto di lunedì..."
"Sì e poi gli hai parlato della famiglia..."
"Perchè non avrei dovuto farlo?"
"Perchè è Philip Marlowe, un investigatore assunto per svelare i segreti di Carne..."
"Il nome mi era familiare, adesso ho capito chi è!"
"Ti ha detto qualcosa?"
"Sì, che deve sbrigare ancora delle faccende qui a Parigi e che poi deve andare in Normandia..."
"E' sulla pista giusta, il bastardo! Non perderlo di vista!"

"Ancora qui?" chiese Marlowe.
"Ho telefonato a casa per dire che non vado a pranzo. Ho anch'io delle faccende a sbrigare."
"Bene, allora possiamo bere qualcosa..."
"Volentieri, il metro può aspettare, io inizio sempre la giornata con un Zaza"
"Un Zaza?"
"Due terzi di gin, un terzo di Dubonnet rosso, una scorza di limone..."
"Io preferisco qualcosa di più maschio, direi un Wild Turkey, con un po' di soda"
"De gustibus..." pensò Quatre cercando di dimenticare quel rozzo accenno alla sua omosessualità ed evitando con cura di raccontare che Zaza era il cocktai preferito della regina Elisabetta...
"A chi avrà telefonato..." pensò Marlowe "... tra un paio di bicchieri lo saprò e poi proverò a buttare lì la parola magica, Yorkshire... questi europei farebbero bene a bere di meno!"

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